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Tovaglioli di stoffa o airlaid: il conto vero per il ristorante

Il tovagliolo di stoffa sembra gratis, ma tra lavanderia, stiratura e pezzi persi il conto cambia. Confronto coi costi a pezzo dei tovaglioli di carta e airlaid, e quale scegliere per pizzeria, bar e ristorante.

Tovaglioli di stoffa o airlaid: il conto vero per il ristorante

Il tovagliolo di stoffa non è gratis

Chi ha i tovaglioli di stoffa li considera un costo che c'è già: si comprano una volta e si lavano. Il conto vero, però, ha più voci di quelle che si vedono a fine mese. C'è il lavaggio e la stiratura, fatti in casa o da una lavanderia industriale. Ci sono i pezzi che spariscono o si rovinano, le macchie di vino e di sugo che non vanno più via e costringono a mandarli in pensione. E serve una scorta doppia, perché mentre un set è in lavanderia l'altro deve essere in sala.

Se il servizio di lavanderia è a noleggio, il conto diventa più chiaro: da listini di lavanderie e indagini di settore trovati in rete il tovagliolo costa indicativamente intorno ai 30 centesimi a uso. Se invece si lava la biancheria di proprietà, il prezzo si calcola al chilo: per lavaggio e stiratura si trovano cifre intorno a 1,80 € al chilo. Sono valori che cambiano molto da zona a zona e da lavanderia a lavanderia: chiedi sempre un preventivo al tuo fornitore prima di fare i conti sul tuo locale.

Cos'è l'airlaid e perché sembra stoffa

L'airlaid è un non tessuto fatto di fibre di cellulosa unite con l'aria invece che con l'acqua, come avviene nella carta normale. Il risultato è un tovagliolo più spesso, morbido al tatto e più resistente all'umidità e agli strappi di un comune doppio velo. Non è stoffa, ma al tavolo si comporta e si presenta in modo molto simile: piegato bene, in tinta unita, sta sul piatto come un tovagliolo di tessuto.

È la scelta di chi vuole un tavolo curato senza gestire lavanderia e scorte. Per esempio i nostri tovaglioli Tork Linstyle bianchi 39x39 (50 pezzi a confezione) sono in airlaid effetto stoffa, e li trovi anche in crema, bordeaux, marrone e altri colori.

Il costo a pezzo, tipo per tipo

Ecco quanto costa, più o meno, un tovagliolo di ogni tipo. Sono stime arrotondate: i prezzi esatti cambiano e li trovi aggiornati nella scheda di ogni prodotto. È il dato più utile per decidere: sulla confezione il prezzo sembra piccolo o grande, ma è il costo a pezzo a cambiare il conto a fine mese.

TipoPezzi per confezioneCosto a pezzo (stima)
Per dispenser Tork Xpressnap Snack1.125 (5x225)meno di 2 centesimi
Cocktail 24x24, doppio velo100circa 2-3 centesimi
Tork Lunch Napkin 33x33, 2 veli200circa 3 centesimi
Doppio velo 38x3840circa 6 centesimi
Airlaid Tork Linstyle 39x3950circa 15 centesimi
Stoffa a noleggio (indicativo)–circa 30 centesimi

Il confronto dice una cosa semplice: l'airlaid costa circa la metà di un tovagliolo di stoffa a noleggio, e non ha scorte da gestire né pezzi da perdere. Un doppio velo 38x38 costa meno di un terzo dell'airlaid. La stoffa, invece, può ancora convenire per un locale che ha già biancheria di qualità, lavanderia interna e pochi coperti, e per cui il tovagliolo è parte dell'identità. Per tutti gli altri il conto tende a dare ragione alla carta.

Che tovagliolo per quale locale

La misura e il tipo di tovagliolo si scelgono in base a cosa si serve. Questa tabella dà una scelta pronta, senza rifare la guida delle misure che trovi già in mille siti.

LocaleCosa si serveTovagliolo consigliato
Bar e caffetteriaCaffè, cornetti, aperitivo17x17 o 24x24 cocktail, meglio con dispenser
Pizzeria e pasti velociPizza, panini, pranzi rapidi33x33, come i Tork Lunch Napkin 2 veli
Trattoria e ristorante classicoServizio al tavolo a pranzo e a cenaDoppio velo 38x38
Ristorante curato, catering, eventiCene, cerimonie, banchettiAirlaid 39x39, ad esempio in crema o bianco

In caso di dubbio, la misura che funziona quasi ovunque è il 33x33. Trovi tutte le misure nelle categorie tovaglioli di carta, tovaglioli airlaid e tovaglioli per dispenser.

Perché al bar i tovaglioli spariscono

Basta guardare un portatovaglioli aperto sul bancone: il cliente ne prende due, tre, una manciata, anche se gliene serve uno. Metà finisce nella tasca o sul banco, inutilizzata. È un costo che non si vede in cassa ma si vede nell'ordine del mese.

Per questo esistono i dispenser che erogano un tovagliolo alla volta. Secondo Tork, produttore dell'Xpressnap, il sistema riduce i consumi di almeno il 25% rispetto a un dispenser tradizionale. È un dato dichiarato dal produttore, non una misura nostra: i risultati dipendono dal locale e dai clienti. La logica però è semplice: se ne esce uno solo, se ne consuma uno solo.

Da noi trovi il dispenser da tavolo Tork Xpressnap nero e le ricariche, come i tovaglioli Xpressnap Snack bianchi, in confezione da 5x225 pezzi: a meno di 2 centesimi a pezzo sono i più economici di questo confronto. Se preferisci un portatovaglioli più semplice, c'è anche il Silver 17 in acciaio per i tovaglioli 17x17.

Il colore conta più di quanto sembri

Un tovagliolo chiaro mostra subito ogni macchia di sugo, vino o caffè, e sul tavolo lo sporco si vede di più. Uno scuro le nasconde meglio, e per questo nei locali dove si mangia con le mani, tra pizza, pasta al sugo e fritti, il nero e i colori caldi sono una scelta pratica. Il bianco resta la scelta dei locali che puntano su un tavolo pulito e lineare, sapendo che dovranno cambiare il tovagliolo più spesso.

Il colore serve anche a dare identità: un 38x38 nero su una tovaglia chiara dà subito contrasto, mentre un tovagliolo in tinta con l'arredamento dà un tocco curato senza spendere di più.

Portaposate e piegature veloci

Nel servizio veloce, per l'asporto e per le sagre, le posate nel tovagliolo fanno risparmiare tempo: si prepara tutto prima e in sala basta posare. Esistono già le buste portaposate con tovagliolo incluso, come le buste kraft Buon Appetito con tovagliolo (125 pezzi), e i tovaglioli portaposate Linstyle in airlaid, già pensati per contenere le posate.

Se invece piegate a mano, le piegature più semplici da fare in pochi secondi sono due: il rettangolo, con le posate avvolte dentro, e la busta, con una tasca in cui infilarle. Con i tovaglioli 33x33 o 38x38 vengono bene: un tovagliolo troppo piccolo non si chiude, uno troppo spesso non tiene la piega.

Dove buttare i tovaglioli usati

Il tovagliolo di carta usato a tavola, sporco di cibo, in genere va nell'umido: le fibre sono vegetali e si compostano. Ma non sempre: alcuni comuni chiedono di separare i tovaglioli colorati, perché i coloranti possono non essere adatti al compostaggio. Il tovagliolo pulito o solo strappato va invece nella carta.

Per un ristorante questo vuol dire avere un bidone dedicato in cucina o nel punto di sparecchiatura, e spiegarlo al personale. La regola però cambia da comune a comune, e dipende dal gestore della raccolta.

In sintesi

La stoffa sembra non costare niente, ma lavanderia, scorte e pezzi persi la portano intorno ai 30 centesimi a uso. L'airlaid costa circa 15 centesimi, il doppio velo da tavolo circa 6, il tovagliolo da dispenser meno di 2. Si sceglie in base al locale: dispenser al bar, 33x33 in pizzeria, 38x38 a tavola, airlaid quando il servizio deve farsi notare. Se hai dubbi su quale tovagliolo fa per il tuo locale, scrivici o chiamaci allo 0823 797878: ti consigliamo in base a quello che servi.

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